Via Nazionale.
Sull’autobus, un 40.
Un impiegato Atac, senza divisa, staziona vicino all’autista, conversando con lo stesso, tenendo aperto il portello che divide lo spazio del guidatore dal resto del bus.
Una signora, mezza età, piacente, con un trolley, attraversa, non sulle strisce, senza guardare, non curante dell’arrivo del grande bus.
Se ne accorge, fa per tornare indietro con aria stralunata.
L’autista ferma il mezzo, e le fa cenno di passare.
Allora l’impiegato Atac, quello senza divisa che staziona vicino all’autista conversando con le stesso tenendo aperto il portello che divide lo spazio del guidatore dal resto del bus, dice a voce alta guardando la signora di mezza età piacente: “Te piace sta’ sotto eh”.
dicembre 22, 2011