Archivi del giorno: febbraio 21, 2009

A Roma la tomba della sinistra; a Londra al cimitero di Highgate

Oggi siamo stati in visita al cimitero di Highgate, nel nord di Londra, dove tra gli altri riposa in pace – ma probabilmente neanche troppa – Karl Marx. Alcuni anfratti del cimitero sembrano il set perfetto per un film dell’orrore, con tombe diverte, zone d’ombra, rami e alberi ovunque. Altre parti invece sono molto più curate, come la tomba di Carletto. Va detto: la tomba di Marx è davvero brutta. marx-alone

La guida ci racconta, in un italio-inglese piuttosto divertente, che questo monumento (nella foto fatta con i miei potentissimi mezzi) è stato costruito con i soldi dei russi negli anni ’50, perché prima Marx stava da un’altra parte poiché “era ebreo, e per la loro setta non possono essere sepolti in superificie” (ha detto proprio così, setta).

Intorno a Marx, c’è una schiera di comunisti di varie nazionalità e ruolo politico.

Tra gli altri c’è Yusuf Mohamed Dadoo, capo del partito comunista sudafricano.

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C’erano anche molte tombe di comunisti iracheni: eccone due affiancate.

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Infine, per gli amanti di Guida galattica per gli autostoppisti, ecco la tomba del suo autore, Douglas Adams.

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E poi, facendo ricerche per questa roba, ho scoperto un sito meraviglioso: find a grave. Tu inserisci il nome di una persona, se famoso meglio chiaramente, e lui ti trova dove sta, in un archivio che comprende quasi solo cimiteri americani.

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Un’alternativa c’è sempre

L’altro giorno, mentre Veltroni si dimetteva, leggevo una rivista di rubgy. Oggi, invece di seguire l’Assemblea, sono andato a vedere la tomba di Marx: c’è sempre qualcosa di più interessante da fare.


Di come questa notte ho parlato con Sofri (Luca)

Insomma ho aperto un attimo Google Reader prima di staccare come faccio sempre, e ho trovato questo post. Mi incuriosiva un po’, questa cosa di Woopra, e con la chat integrata anche di più. Allora apro il sito di Luca Sofri, ed ecco che appena entrato mi trovo una finestrella nera di chat con un messaggio di saluto (per la precisione: “sonno?”): e così a mezzanotte e tre quarti mi sono messo a chiacchierare con Sofri. Una brevissima chiacchierata. Devo dire che la prima cosa a cui ho pensato – considerato che in Italia era l’1.45 e ricordandomi di un commento dove diceva che di solito si sveglia presto a causa dei bambini – è stata che o stanotte dormirà poco, o i bambini domani li sveglia qualcun’altro.