Notizie che sono dal G20 di Londra

Ogni tanto ci sono notizie che non ci sono, ed invece guarda un po’ forse ci sono e un filino di dubbio in piu’ non guasterebbe. Nella rubrica del fine settimana “Notizie che non lo erano” L Sofri dice:

Due giorni fa tutti i giornali italiani (quelli inglesi sono stati più cauti) hanno titolato in prima pagina sull’uomo morto negli scontri intorno al G20 di Londra. Che ci fosse scappato il morto era una circostanza troppo eccitante (“Un morto tra i manifestanti” era l’apertura del Corriere; “Un morto a Londra” il titolo di Repubblica e Libero). Ma già poche ore dopo la polizia inglese ha comunicato che si trattava di un edicolante della City morto di infarto in prossimità delle manifestazioni, mentre stava tornando a casa.

Dettaglio, il fatto che i giornali inglese non siano poi stati cosi’ cauti (ci hanno aperto tutti). Dettaglio, anche che un giornalista dovrebbe affidarsi a fonti multiple e non solo quelle ufficiali. In questo caso poi, il ragionamento e’ cosi’ semplice: di certo la polizia ha tutto l’interesse a coprire, rallentare, non fare uscire troppo in fretta una notizia del genere (poiche’, aggiungo, hanno piu’ di qualche responsabilita’ nell’aver creato quelle situazioni in piazza). Normale che poche ore dopo la polizia smentisca, non c’e’ bisogno di essere dei pericolosi comunisti antisistema per sapere che anche loro debbano tutelarsi.
L Sofri pero’ si corregge con un post (da quello che leggo la rubrica va sulla Gazzetta, il post lo leggera’ meno gente, ma meglio che niente) che recita:

Adesso ci sono alcuni testimoni che contraddicono la versione della polizia sulla morte di Ian Tomlinson (ne avevo scritto ieri sulla Gazzetta) e sostengono che sarebbe stato picchiato dagli agenti.

No, i testimoni non ci sono adesso, c’erano anche prima, bastava solo cercarli. Giovedi’ alle 16.13 il Guardian gia’ accennava a vari testimoni dell’accaduto, Indymedia pubblicointerviste (ma questi sono pericolosi terroristi, forse non contano), e giovedi’ mattina qualcosa ho raccolto anche io. Tutto cio’ avrebbe dovuto almeno far venire qualche dubbio a L Sofri che le cose non erano cosi’ lineari come potevano sembrare (a lui). Ora, tutte queste persone possono esserci comodamente inventate tutto, del resto sarebbe la loro parola contro quella della polizia. Ora, comportamenti quantomeno ambigui degli uomini in divisa in quei due giorni se ne sono visti molti, ma potremmo esserci inventati tutto, io, le qualche migliaia di manifestanti, ed anche tanti giornalisti che erano in piazza e sono stati spintonati o malmenati dalla polizia. Improbabile, ma possibile. Sicuro e’ invece che la polizia abbia rivendicato di aver chiuso in uno spazio delimitato qualche migliaio di persone, e che ad un certo punto la situazione sia degenerata soprattutto perche’ a nessuno piace stare rinchiuso per ore senza acqua, cibo, bagni. Metti insieme tutte queste cose, e sarebbero bastate per non dover andare giu’ cosi’ pesanti e sicuri. Ma anche senza tutto cio’, bastava aspettare un attimo, che uscisse il pezzo del Guardian che cita lo stesso L Sofri. Insomma, “bastava non avere troppa fretta, come al solito”.

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