Saracinesche abbassate. Nel paese della grande crisi

BBC – Il crollo dell’economia visto dai media britannici

Un uomo o una donna con alcuni fogli inmano e una penna, come fossero impegnati nella compilazione di qualche modulo. Sullo sfondo, un gruppo di grattacieli, da cui svetta ben visibile quella torremolto alta che da queste parti è conosciuta come The Gherkin. L’immagine, insomma, rimanda direttamente alla City londinese. Questa la composizione che appare sulle tv britanniche, soprattutto sulla Bbc, quando si parla di economia, e quindi della crisi, del Credit crunch.
La Bbc, e specialmente il suo canale News, ha seguito con attenzione e talvolta dedizione completa queste settimane drammatiche che hanno fatto precipitare il Regno Unito in una delle recessioni più pesanti della loro storia. Approfondimenti, speciali, e tanto spazio nei telegiornali normali.
Qui i lmodulo italiano non va molto di moda: da noi si fa mezza domanda nella speranza che chi risponde abbia il senso dell’estrema chiarezza e sintesi. In Gran Bretagna invece quando invitano un esperto lo tempestano di domande, cercando, se non di trovare una soluzione, almeno di sentire cosa ha da dire la persona che si è invitata. Ma oltre agli esperti ci sono le persone «normali», intervistate dai giornalisti della Bbc. Come nel caso del fallimento di Woolworth,
uno dei più importanti supermercati del paese con centinaia di filiali. Aplomb britannico maun senso diffuso di forte preoccupazione. In tempo di crisi vengono raccontate anche le «storie personali», come quella di un giovane laureato in film production che da quando è uscito dall’università (due anni fa) lavora in un pub del suo paese poiché non riesce a trovare lavoro nel suo ramo. Quello che da noi è la norma, la normalità, qua fa ancora notizia: in Italia chi si stupirebbe mai se un laureato in cinema non trova lavoro?
C’è poi il destino delle strade commerciali, non solo Oxford Street o Tottenham Court road. Sempre di più sono piuttosto gli inviati da varie località inglesi che raccontano di come le vie commerciali delle cittadine si stiano spopolando, i negozi chiudono, le grande compagnie semplicemente diminuiscono le filiali, e i lavoratori vengonomandati a casa. E le telecamere della Bbc indugiano tristemente sulla pagina degli annunci di lavori dei giornali locali, e notano con rammarico che la pagina è effettivamente diventata mezza pagina. Facendo un raffronto su
quanto accade in Italia, stupisce la serietà con cui si affrontano le questioni.
Per intenderci, i politici parlano, certo, ma nessuno è costretto a sorbirsi Berlusconi che gli dice di lavorare di più o incita i licenziati a darsi fa dare, perché lui non «starebbe certo con la mani in mano».

Per Il Manifesto

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