Atmosfera glaciale a L’Era Glaciale

A me la Bignardi stava tendenzialmente simpatica, Corona molto poco, Brunetta non ne parliamo. Ok, fatte le parti, accantonata l’italica terribile abitudine di schierarsi dalla parte di quello che ti sta simpatico, possiamo andare avanti con le cose serie.

Leggendo questo articolo ho provato un leggero fastidio, non tanto per il contenuto, quanto per la forma. Pero’ qualcosa di giusto lo dice. Si parla dell’ultima puntata dell’Era Glaciale, quella finita anche sui giornali perche’ Brunetta e la Bignardi si sono un po’ stuzzicati. E allora ho pensato che sono pronto a scommettere che se fermate 100 persone per strada, e chiedete chi e’ Giacomo Brodolini forse 5 vi sapranno dire qualcosa su di lui, e magari una ventina sullo statuto dei lavoratori. Ma se sei una giornalista, peraltro brava, e fai una domanda sul signor Brodolini, ad uno che ha diretto la sua fondazione, beh o tu o la tua redazione dovete aver controllato chi sia (basta google, in fondo). Soprattutto se sono dieci minuti che con le cifre e i numeri (cioe’ il pane quotidiano di Brunetta) va cosi’ cosi’. Occorre dire poi che reagire in quel modo (“Mah si Brandolini Brodolini, ma non sono queste le cose che contano), anche se e’ nel suo stile, e’ stata proprio una scemenza, anche perche’ a quel punto Brunetta ha potuto fare il suo show in maniera quasi indisturbata. Capito l’errore, c’e’ modo e modo di scusarsi: prostrarsi servilmente in quel modo senza un minimo di dignita’ e’ solo un modo per perdere ancor piu’ il controllo della situazione. A quel punto poi il giochino al “te sei antipatico e te piu’ presuntuoso e te c’hai una redazione piu’ grossa delle mia e te non hai letto il mio libro e bla bla bla” tutto lo sbrodolamento di parole e’ solo una conseguenza di questa pessima situazione.

Ma e’ l’intervista a Corona che forse lascia anche piu’ perplessi. Il tono intanto, da mestrina bacchettona, e’ del tutto fuori luogo. Quel “qui le domande le faccio io” e’ una caduta di stile pazzesca. Ma e’ tutto l’impianto a non funzionare: ho l’impressione che la Bignardi si sia preparata (o le abbiano preparato, cambia poco in definitiva) una serie di questioni su cui attaccare Corona, ma ahime’ erano le cose su cui viene attaccato da tutti (inchieste giudiziarie, rissa col vigile, problemi di cuore, e “le foto che ti fanno le controlli tu vero?”etc), su cui quindi il pischello – che stupido non e’ – si e’ preparato le possibili risposte. Il caso emblematico e’ quello dell’aggressione al vigile: lei lo attacca con una sua idea in testa ben costituita e che non ammette contraddittorio; lui le risponde, con una parlantina veloce e precisa, facendo emergere un sistema di valori che si’ forse si puo’ non condividere, ma che non basta liquidare con un “ma non ci sta, ma non si fa”. Anche Corona ha preso il sopravvento, forse la Bignardi controllava ancora l’intervista – diversamente da Brunetta, ma nel gioco era ormai lui a condurre, e lei a rincorrere, ma da una posizione teoricamente avvantaggiata – quella dell’intervistatrice: una roba orribile, insomma.

Magari e’ la primavera. Magari e’ Raidue. Magari era un giorno un po’ cosi’. Speriamo, che mica possiamo permetterci di smettere di vedere quei quattro bei programmi che ci sono in televisione.

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2 responses to “Atmosfera glaciale a L’Era Glaciale

  • Giovanni FOntana

    Con affetto.
    Ma ti sei scimunito?

    “Accantonata l’italica terribile abitudine di schierarsi dalla parte di quello che ti sta simpatico”: ma che stai a dì? Ma come scrivi? Italica poi.

    “a quel punto Brunetta ha potuto fare il suo show in maniera quasi indisturbata” Ma che dici? DOve sono sti nessi causa-effetto? Quindi se avesse reagito in maniera diversa Brunetta non avrebbe fatto il suo show?

    “prostrarsi servilmente” Eh? Ma non hai detto che era stata arrogante e presuntuosa? Ignorando la propria ignoranza. Che dire non-sono-queste-le-cose-che-contano è sbagliato? Prostrarsi servilmente? Accidenti! Si prostrassero tutti così

    “poi il giochino al “te sei antipatico e te piu” (tu) Ma quale giochino? Giochino per cosa? Quale sarebbe lo scopo diabolico di questo giochino secondo te? Perché se non c’è uno scopo non è un “giochino”.

    Io avevo delle perplessità su quelle interviste, quindi quando mi ha detto che non ti erano per niente piaciute ho pensato che avessimo gli stessi argomenti, ma con un’intensità critica diversa. Invece no!

    “te c’hai una redazione piu’ grossa delle mia e te non hai letto il mio libro e bla bla b”
    (tu) Ma che deve dire: lui l’accusa di sprecare dipendenti (pubblici), lei dice quanta gente c’è in redazione. Lui l’accusa di non aver letto il libro, lei gli dice che l’ha letto: poverina che doveva fare?

    “tutto lo sbrodolamento di parole e’ solo una conseguenza di questa pessima situazione” Sempre ‘sti instabili nessi causa effetto: ma quale conseguenza? Quale sbrodolamento?

    (d’accordo sulla non permissione della domanda, certo “caduta di sitle” ok, pazzesca, insomma. Son altre le cose pazzesche)

    “la Bignardi si sia preparata (o le abbiano preparato, cambia poco in definitiva) una serie di questioni su cui attaccare Corona”
    (togli l’articolo) Mah, a me sembra proprio che ci andasse senza pregiudizio, e non volesse attaccarlo. Quando lui diceva di essere un super fenomeno lei diceva: «eh ma», come qualunque persona sensata.

    “problemi di cuore,” Dov’è che gli ha accusato i problemi di cuore?

    “ma che non basta liquidare con un “ma non ci sta, ma non si fa””
    Beh, direi che l’onere di spiegazione era su di lui. Almeno in Italia, nel 2009.

    “ormai lui a condurre, e lei a rincorrere, ma da una posizione teoricamente avvantaggiata”

    Oddio, ma è tutto una guerra secondo te!

    “Speriamo, che mica possiamo permetterci di smettere di vedere quei quattro bei programmi che ci sono in televisione.”
    Yawn, che noia.

  • lucaperetti

    Come cosa generale: a me sembra che in un’intervista, se e’ partecipata, ci debba essere una sorta di equilibrio tra intervistante e intervistatore, equilibrio che ogni tanto traballa. In quella con Brunetta e’ traballato, e di brutto.
    A meno che, si capisce, tu non consideri gli esseri viventi dei robot senza sentimenti. Ma io non credo.

    Con affetto.
    Io sempre un filino di piu’

    Ma ti sei scimunito?

    no

    “Accantonata l’italica terribile abitudine di schierarsi dalla parte di quello che ti sta simpatico”: ma che stai a dì? Ma come scrivi? Italica poi.

    Italica e’ bellissimo, mi spiace non ti piaccia. E si, non sembra anche a te che ci sia una tendenza diffusa a schierarsi aprioristicamente con quello che ti sta piu’ simpatico anche quando magari non si e’ d’accordo?

    “a quel punto Brunetta ha potuto fare il suo show in maniera quasi indisturbata” Ma che dici? DOve sono sti nessi causa-effetto? Quindi se avesse reagito in maniera diversa Brunetta non avrebbe fatto il suo show?

    Possibile, si era innervosito per quell’errore. Non ti pare? A me sembrava tranquillo, all’inizio. questo denota il fatto che Brunetta sia uno molto suscettibile, permaloso, e forse strano? possibile, ma il fatto e’ che ha reagito in quel modo perche’ lei ha sbagliato un nome e ha detto che era uguale.

    “prostrarsi servilmente” Eh? Ma non hai detto che era stata arrogante e presuntuosa? Ignorando la propria ignoranza. Che dire non-sono-queste-le-cose-che-contano è sbagliato? Prostrarsi servilmente? Accidenti! Si prostrassero tutti così

    Dopo, quando lui le ha spiegato, secondo me e’ andata troppo nelle lunghe con le scuse, e troppo prostrata, cosi’ ha perso stima agli occhi di Brunetta, che quindi ha affrontato il resto dell’intervista con arroganza. Ma questa e’ la mia idea, e mica faccio lo psicologo io.
    E comunque, dove avrei detto che e’ stata arrogante e presuntuosa?

    “poi il giochino al “te sei antipatico e te piu” (tu) Ma quale giochino? Giochino per cosa? Quale sarebbe lo scopo diabolico di questo giochino secondo te? Perché se non c’è uno scopo non è un “giochino”.

    Che? Nessuno scopo, si sono stuzzicati. Non capisco che intendi.

    Io avevo delle perplessità su quelle interviste, quindi quando mi ha detto che non ti erano per niente piaciute ho pensato che avessimo gli stessi argomenti, ma con un’intensità critica diversa. Invece no!

    “te c’hai una redazione piu’ grossa delle mia e te non hai letto il mio libro e bla bla b”
    (tu) Ma che deve dire: lui l’accusa di sprecare dipendenti (pubblici), lei dice quanta gente c’è in redazione. Lui l’accusa di non aver letto il libro, lei gli dice che l’ha letto: poverina che doveva fare?

    (gia’) Ho forse detto che doveva fare qualcos’altro? Solo che si e’ rotto qualcosa, e hanno cominciato con queste piccole scaramuccie. Leggi bene cosa le “rimprovero” in questa prima intervista, prima di saltare a conclusioni che non sono mie.

    “tutto lo sbrodolamento di parole e’ solo una conseguenza di questa pessima situazione” Sempre ‘sti instabili nessi causa effetto: ma quale conseguenza? Quale sbrodolamento?

    Come sopra e in cima in cima

    (d’accordo sulla non permissione della domanda, certo “caduta di sitle” ok, pazzesca, insomma. Son altre le cose pazzesche)

    “la Bignardi si sia preparata (o le abbiano preparato, cambia poco in definitiva) una serie di questioni su cui attaccare Corona”
    (togli l’articolo) Mah, a me sembra proprio che ci andasse senza pregiudizio, e non volesse attaccarlo. Quando lui diceva di essere un super fenomeno lei diceva: «eh ma», come qualunque persona sensata.

    Forse non hai mai sentito parlare Corona. Lui dice sempre di essere un superfenomeno. Sulla prima parte, che devo dirti, impressioni diverse..

    “problemi di cuore,” Dov’è che gli ha accusato i problemi di cuore?

    Non gli ha chiesto della Moric? Magari mi sbaglio

    “ma che non basta liquidare con un “ma non ci sta, ma non si fa””
    Beh, direi che l’onere di spiegazione era su di lui. Almeno in Italia, nel 2009.

    Lui ha spiegato, nel suo sistema di valori, che a me sembra assurdo, ma questo e’.

    “ormai lui a condurre, e lei a rincorrere, ma da una posizione teoricamente avvantaggiata”
    Oddio, ma è tutto una guerra secondo te!

    No, tutt’altro, come in cima in cima

    “Speriamo, che mica possiamo permetterci di smettere di vedere quei quattro bei programmi che ci sono in televisione.”
    Yawn, che noia.

    ?

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