Archivi del mese: maggio 2009

Mica noccioline

Sara’ che sono curioso di mio, e quando mi raccontano mezza storia vogliono sentirla tutta, senno’ mica ci dormo la notte. Sara’ questo, ma a me questa vicenda di Noemi proprio non riesce a suscitare indifferenza o similari. Io lo voglio sapere se l’uomo che guida il mio paese (ma anche un altro eh, non e’ questo il punto) ama circondarsi di donzelle in fiore e dalle attraenti carni in una villa sarda. Non solo perche’ sono curioso, ma perche’ forse poi a quelle donzelle dovra’ dare qualcosa in cambio, e cioe’ posti nel mondo dello spettacolo o affini, ed e’ una vergona perche’ magari ce ne sarebbero altre brave ma meno raccomandate, o posti nel mondo della politica, ed e’ una vergogna e basta, mica c’e’ da aggungere altro. Ed io questo sistema di favorini e favoretti, impicci ed impiccesti vorrei conoscerlo il piu’ possibile. E poi quando, presto, ci sara’ da scriverla la storia di questi anni, la storia di questo SB, quando la scriveranno gli storici, saranno particolari mica troppo secondari questi – a livello politico e no. Quindi no, non ci vedo nulla di ridicolo, ridondante, inutile, patetico nelle interviste a tutti i membri della famiglia Letizia, nelle ricostruzioni accurate di capodanni e affini, nella volonta’ di fare chiarezza su questa vicenda. E spero vadano avanti molto.

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Memoriamo

Qualche giorno a studiare molto, qualche giorno in giro, ecco che non aggiorno il blog.

riprendiamo con una segnalazione, di questo bellissimo sito

(via Androkos)


Stag & Dagger

E’ Bank Holyday weekend da queste parti, dato che lunedi’ e’ Bank Holiday, una roba primaverile per cui nessuno lavora e tutti sono contenti e ci si ubriaca e bla bla.

Giovedi sera a Shoreditch, uno dei quartieri piu’ giovani e cool di Londra, uno di quei posti con studenti, localini, e sciami di ragazzini piu’ o meno alticci, hanno organizzato questa roba qua. Io ho sempre qualche problema, con queste cose, che hanno 10 gruppi alla stessa ora in 10 posti diversi e devi raccapezzarti. Chiaro poi che se sono in posti grandi, facilmente raggiungibili e comodi, si puo’ magari sentire mezzo concerto, andare in un altro locale, e insomma a fine serata si raggiunge un buon numero di band circa emergenti ascoltate. E si che, appunto, la line up non era nulla male. Solo che tutto pieno, locali piccoli, alle 11 la meta’ erano gia’ chiusi, insomma per farla breve sono riuscito a sentire per intero solo i Wintersleep e Maps.  James Chapman alias Maps e’ inglese e attivo gia’ da qualche anno,  presto dovrebbe uscire il secondo album. Sonorita’ elettro abbastanza smussate, accompagnato sul palco da un paio di sodali, e’ davvero uno spettacolo notevole. Insomma, ci sono solo due pezzi, ma vale davvero la pena ascoltarlo qua.


Barney

Stanno facendo un film su Barney. Curiosita’ misto paura.

Intanto ho ritrovato questo tuttoquellocheavrestevolutosaperesuBarneydovevatechiederloame che Christian Rocca scrisse tempo fa.


Dente myspace

Ho cercato “Dente myspace” su Google da un computer inglese.

Google mi ha chiesto did you mean: “Dante myspace”.

Mi sono immaginato Dante (Alighieri) su myspace.

Su facebook c’e’.


Giro la polemica

Non ho ancora ben capito come la penso su quello che e’ successo ieri al Giro d’Italia in quel di Milano. Per i non appasionati, in pratica il gruppo e’ andato a velocita’ turistica per 130 km, affrontando a tutta solo la volata e gli ultimi giri del circuito dentro Milano, perché il percorso e’ stato giudicato troppo pericoloso. I tempi per la classifica generale erano stati neutralizzati fin dalla mattina, quindi anche prima della decisione di andare piano era stabilito che si correva solo per la vittoria di tappa. La prima obiezione che si puo’ fare e’ che lo sapevano da mesi qual era il percorso, che effettivamente qualche perplessita’ aveva destato. Ma leggo che ieri era in condizioni particolari, con macchine parcheggiate dove non dovevano e cose del genere. Piu’ o meno tutto il mondo del ciclismo comunque si e’ scagliato contro la decisione, autonoma peraltro, dei corridori. Il giorno prima e’ quasi morto Horrillo, e sicuramente e’ stata una bella botta emotiva, mentre Armstrong, che proprio non e’ l’ultimo arrivato, sono giorni che si lamenta.

Il dato di fatto e’ che lo spettacolo offerto ieri, di chiunque sia la colpa, e’ stato davvero imbarazzante e forse un po’ offensivo nei confronti del pubblico.Tutto cio’ non sarebbe successo 15 o 20 anni fa, perché era un altro ciclismo, ma quello che abbiamo adesso e’ questo qua, e tutto sommato se c’erano le macchine in mezzo alla strada non e’ proprio da folli fermarsi. Ma rotaie del tram, buche, pave’, beh questo c’era anche un mese fa. E soprattutto, preso atto che e’ pericoloso, che senso ha fare gli ultimi giri alla normali velocita’? cos’e’ un gioco di probabilita’, speriamo che non ci facciamo male proprio in fondo? Le decisioni o si prendono o non si prendono, non si puo’ un po’ correre un po’ no. Soprattutto se poi, ciligiena sulla torta, si legge che i cari ciclisti non erano proprio tutti uniti e ognuno ha fatto di testa sua. Insomma, qualcuno voleva fare la corsa, qualcuno no. E al solito ne e’ uscito fuori un bel pasticcio, un ottimo spot per questo sport che gia’ di problemi ne ha abbastanza.

Qua ci sono le interviste, Pozzato e Di Luca mi sembrano i piu’ ragionevoli.


E’ scontata lo so, ma non riesco proprio a trattenermi…

Notiziona con titolo sparato sul corriere online: Francisco Franco aveva una palla sola!

La procedura corretta, stavolta, indicherebbe come reazione uno “‘sti cazzi” (come ben argomentato qui), ma secondo me non possiamo esimerci da un sonoro “me cojoni”.