Incontrando la propria adolescenza a Ponticelli

L’Umbria e’ proprio qua, un’oretta scarsa da Roma, eppure per un motivo o l’altro non mi capita mai di andarci. Quando, quelle pochissime volte, ci vado, mi ricordo di quante cose belle e rilassanti ci siano. Sono stato cinque giorni, prima a Narni, dove organizzano questo bel festival di cui ho scritto qui e qui. Un festival di pellicole restaurate, formula semplice e davvero vincente: mi raccontano di fiumi di gente (fino a mille persone) alle proiezione di film magari visti e rivisti in tv, ma a Narni proiettati su uno schermo gigante, davvero gigante. Dico mi raccontano, perché purtroppo i due giorni passati li’ o pioveva, o faceva un freddo cane e quindi in molti sono comunque rimasti a casa. A Narni ho conosciuto persone meravigliose, locali e non, che hanno reso il mio soggiorno ancor piu’ gradevole. E poi, si mangia benissimo, chiaro.

A Narni, tra le altre cose turistiche che non devo certo segnalare io, ci sono ancora le targhe storiche della sezione del PCI (che si trovava dentro ad un palazzo d’epoca!!), della DC, ed una di un’associazione culturale legata al PSI con falce e martello! (la prossima volta mi porto una macchina fotografica cosi’ poi le vedete anche voi…)

Sulla strada per le cascata delle Marmore ho finalmente visto, da lontano, le famose acciaierie di Terni. Va da se che non siano belle, ma sono una di quelle cose importanti in Italia. Ieri e oggi invece mi sono dedicato a paesetti e paesulli umbri: Ficulle, Montegabbione, Citta’ della Pieve. A Ponticelli, frazione di quest’ultimo, all’interno della manifestazione pomposamente chiamata Rock for life, ho addirittura visto i Tre Allegri Ragazzi Morti in concerto, che saranno stati almeno due anni che non sentivo dal vivo (che invece in cd, ipod, pc e compagnia bella saranno cinque sei anni che non li ascolto piu’…). Li ho trovati, come il buon vino, migliorati, probabilmente grazie anche al quarto ragazzo morto recentemente ingaggiato. E poi, risentire Occhi bassi, Ogni adolescenza coincide con la guerraFrancesca ha gli hanni che ha per me e’ sempre un bellissimo tuffo nel passato. La cornice era quella di una simpatica festa di paese, con pubblico vario ed eventuale, che invece di offrire il solito liscio agli astanti ha seminato tre giorni di musica decente, e soprattutto gggiovane. Devo ancora capire perché abbiano accoppiato Mr T-Bone e i TARM, e soprattutto perché anche in provincia i concerti debbano iniziare con un’ora e un quarto di ritardo, ma per il resto bravi davvero.

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