Linux, sistema libero e gratuito «salva» bilancio

Stefano Giuntini ci accoglie negli uffici in allestimento nel centro storico. La redazione è ancora spoglia, ma campeggia ben in vista sul muro la scritta loschermo.it con il logo del giornale. Recentemente il nome di questa piccola testata online della provincia di Lucca è balzato agli onori della cronaca per aver preso una decisione tanto semplice quanto importante. Loshermo.it ha infatti deciso di installare sui computer della redazione il sistema operativo Linux, che è libero e soprattutto assolutamente gratuito, al contrario del più utilizzato Windows. Si tratta di un piccolo record, perché nella redazione di un quotidiano debitamente registrato, non era mai successo. «Adesso siamo una cooperativa, proprio come il manifesto! – racconta orgoglioso Giuntini – Siamo nati tre anni fa, tutti volontari naturalmente, adesso piano piano con la pubblicità riusciamo a rientrare con le spese e ad assicurarci. Complessivamente siamo circa 25 persone, tra fotografi, collaboratori, videoperatori, ma le richieste non mancano, mi arrivano spesso curriculum».
Impresa in equilibrio, con molta attenzione agli investimenti, perché mantenere aperta un’azienda editoriale, sia cartacea che virtuale su web, è operazione della massima delicatezza. Su internet sono ormai decine i giornali locali che spesso, come loschermo.it, sono stati creati direttamente su internet. Ma se nascere è facile ed economico (basta registrare un dominio o iscriversi ad una piattaforma blog e avere un po’ di tempo libero) crescere è più difficile. Passare da una dimensione di volontariato a vere e proprie imprese editoriali in Italia è riuscito a pochi: quotidiani affermati e con redazioni pagate come Varesenews, Tusciaweb o GoMarche sono ancora rarità.
Per provare ad abbattere i costi loschermo ha quindi scelto Linux. Ma non è solo una scelta economica, ma anche di campo, ideologica, una scelta che potrebbero e dovrebbero fare anche le pubbliche amministrazioni, come è accaduto nella Provincia di Bolzano dove la decisione di utilizzare Linux ha abbattuto i costi di software e manutenzione di circa un milione di euro all’anno. «Ci è sembrata una scelta scontata, facile: ci siamo chiesti, perché pagare? E no, non ci sono ragioni» sostiene Giuntini. Serve anche questo per provare a fare il salto, nel giornalismo online, per passare, come ha appena fatto loschermo, da una redazione virtuale, moderata da un forum, ad un fisica, in una palazzo molto bello non lontano dalla stazione, dentro le mura di Lucca. Poi serve la qualità certo, arrivare primi sulle notizie, e nella piazza lucchese recentemente non sono mancate le notizie di «rilevanza nazionale»: l’alluvione di Natale, l’esplosione di Viareggio, la questione del Kebab.

per Il Manifesto

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