BOLDI: «VOLGARE A CHI? NOI FACCIAMO FILM PER FAMIGLIE»

Da quando il cinepanettone si è sdoppiato tocca segnarsi due date sul calendario. La prima è il 26 novembre, quando esce A Natale mi sposo, il primo dei due, quello con Massimo Boldi. All’Adriano c’è la solita ressa delle grandi occasioni, con fotografi, telecamere, e non troppi critici cinematografici, che non sia mai parlare troppo di questi filmacci. Il parterre è di tutto rispetto: Canalis, Boldi, Ceccherini, Brilli, Salemme, Salvi.

Il capo-compagnia per esperienza e anche per ruolo in questo film è chiaramente Massimo Boldi: «Dopo 25 anni con Christian (De Sica, ndr) fare un film prettamente dedicato al Natale è anche una sfida contro me stesso. Ho sempre fatto cinema popolare (a parte una volta con Pupi Avati), mi piace far divertire il pubblico. Ho fatto un tour per l’Italia, nelle multisala promuovendo questo film, mi sono reso conto dell’affetto di 3 generazioni, dai bambini ai nonni». Nancy Brilli invece fa la valletta, prende il microfono e piuttosto divertita lo porge ai vari ospiti finché Salemme non la apostrofa con un «che te sei imbriacata stamattina?». Massimo Ceccherini, che nel film interpreta un personaggio amante delle anziane, sta al gioco e rilancia: «Io penso veramente che la donna sia migliore andando avanti con gli anni. Come una bistecca, che è buona appena cotta, ma se la lasci frollare è meglio. Io poi mi sento metà donna, entro nella mentalità femminile, quindi se mi volete chiamare Ruby di Scandicci sono con voi». E la battuta fa tutto sommato ridere anche in conferenza stampa, sicuramente più di quella stra-abusata e già sentita di Enzo Salvi «la bellezza del matrimonio è tornare a casa e trovare dolcezza affetto e comprensione. E scoprire che hai sbagliato casa». Si parla anche del film, Boldi racconta delle molte scene girate e di cui hanno dovuto fare a meno (tra cui una con una partecipazione di Andrea Roncato) e della genesi piuttosto particolare di questo film, che doveva chiamarsi Matrimonio alle Hawaii e doveva essere girato nel 2009, e allora siccome poi andava girato in inverno ecco che puff, si finisce a Sant Moritz. «Questo è un genere preciso – argomenta Boldi -, per le famiglie, cerchiamo di far divertire il pubblico, e soprattutto tutti, grandi e piccoli. Non è un film volgare, trovo più volgare quello che succede in tv, in politica, è più volgare quello le mamme dicono ai figli davanti all’asilo, più volgare come si fa shopping. Ha delle forzature, ma sono quelle del film natalizio e popolare, se no sarebbero film piatti. I bambini ormai sono abituati a questo tipo di linguaggio, io e De Sica lo abbiamo usato per 25 anni e penso che il nostro sia il male minore». Una possibile reunion in vista? «Se Berlusconi e Fini si rimettono insieme, forse anche Boldi e De Sica lo fanno» scherza Boldi «Ma stamattina Christian mi ha chiamato facendomi gli auguri per il film. Non abbiamo litigato mai, ci siamo dati botte e risposte, ma questo capita sempre. Siamo amici dal 1972, eravamo bambini quando cantava nel mio gruppo. Certo posso farlo anche io un film con Natale nel titolo, il logo Natale non appartiene solo a De Laurentis, ma anche un po’ a me». Infine, dato che la questione interessa tutti, vale la pena sottolineare che la Canalis ha tenuto a precisare che no, il suo fidanzato non gli ha dato consigli, «e quando sono andata sui suoi set ho fatto solo l’osservatrice».

per Zabriskiepoint

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