DYLAN DOG IN MOVIMENTO: ESCE IL FILM DAL FUMETTO CULT

Il regista Munroe: “So che qui è un’icona, è stato difficile rappresentarlo”

Dopo tanto tam tam, arriva in sala il film di Dylan Dog. Il famoso indagatore dell’incubo aveva avuto una sorta di pseudo rappresentazione filmica con Dellamorte dellamore di Michele Soavi, ma questo è tutt’altro, a cominciare dalla produzione che è americana. Dagli Stati Uniti è arrivato il regista Kevin Munroe per promuovere il film.”La Platinum, titolare dei diritti per fare un film su Dylan Dog, mi ha proposto di leggere la sceneggiatura, che era ferma da otto anni. Quando l’ho letta l’ho pensato che andava bene, aveva una serie di potenzialità per realizzare un mondo, anche con aspetti ironici.”

“Avevo già lavorato nel 2000 su un personaggio dei fumetti italiano, Martin Mystére, per una serie tv che poi non si è fatta. Lì ho incontrato per la prima volta Dylan Dog, nell’albo dove sono insieme. Per fare questo film non mi sono limitato a leggere i sei numeri dell’indagatore pubblicati in inglese dalla Dark Horse, ma anche alcuni di quelli italiani. Era più profondo. Le cose fatte in inglese sono fatte tendenzialmente per arrivare ad un pubblico vasto, e si perde in profondità”. Molti cambiamenti sono dovuti alla mancanza dei diritti, come l’assenza di Groucho o il maggiolino nero invece che bianco. “Sì, anche se abbiamo cercato di lavorare sull’originale. Ci sono molte differenze rispetto al fumetto, lo so. D’altra parte è ovvio che quando trasponi sullo schermo un personaggio comunque ci sono delle differenze rispetto ai mondi in cui questi personaggi vivono, un conto è quando è disegnato, un conto è sullo schermo. E poi Dylan Dog è un’icona qui in Italia, è molto difficile rappresentarlo. Volevamo mantenere un certo spirito, e speriamo di esserci riusciti”. La differenza più strana è la trasposizione della location da Londra a New Orleans: “Per una serie di vincoli economici non potevamo andare a girare a Londra, sarebbe costato quattro volte di più. La sceneggiatura era a New York. Funzionava, ma New Orleans ha quell’atmosfera tipicamente europea, una sensazione più famigliare. Se Dylan Dog dovesse scappare in Usa sarebbe stato sicuramente a New Orleans”. Ci sono però dei riferimenti, delle citazioni dirette: uno dei vampiri si chiama Sclavi, l’assistente lancia la pistola come farebbe Groucho, e altre piccole cose: “So che i fan vogliono trovare questi riferimenti, questi accenni, che dimostrino che abbiamo fatto attenzione a questi segni distintivi”. Chi sa se basterà per il pubblico italiano, sicuramente aiutano le ben trecento copie che verranno distribuite da domani.

per Zabriskiepoint

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: