Archivi del mese: novembre 2011

La televisione trasmette il nulla, i soliti idioti sono uno specchio che rimanda il vuoto

Leggendo il pezzo di Concita De Gregorio sul film dei Soliti Idioti (che non ho visto e purtroppo non so quando vedrò) e soprattutto queste parole “vedo che in questo racconto sì c’è uno specchio, ma è uno specchio che rimanda il vuoto” mi è venuta in mente la famosa sequenza di Caro Diario che riporto qui sotto:

Del resto io sono ormai perduto ( “Forse è già troppo tardi, è questo lo sconcerto. Forse con i ventenni non ce la faremo più, è troppo tardi. Ripartiamo, chi ha le energie per farlo, dai seienni. Proviamo coi cartoni animati”), è troppo tardi per me, se sapesse Concita che addirittura nei momenti di giubilo con alcuni amici ci chiamiamo “Gianluca” a vicenda. Signora mia, che fine faremo.