Archivi del mese: ottobre 2013

La Shoah nel cinema italiano

è uscito da qualche giorno il secondo numero di Cinema e Storia. Questo, curato da Andrea Minuz e Guido Vitiello, è dedicato al cinema e la shoah in Italia. Copertina a lato. Qui, per Minima et Moralia, trovate una bella

recensione dettagliata di Vanessa Roghi che vi spiega passo passo cosa si trova nel volume. Lo trovate in libreria e su internet.

Copertina Shoah

Come nello scorso numero, ho curato una lista di film “storici” usciti in sala nella passata stagione. In questo numero, c’è anche una bibliografia di libri su cinema e storia, scritta col prode Damiano Garofalo. Visto che siamo in tema, il prode Damiano ha anche pubblicato questa lunghissima intervista a Reitz.

E per finire, ieri era il sediciottobre, ed è stata inaugurata una mostra al Vittoriano sulla razzia degli ebrei di Roma.

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Gravity

Attenzione. Spoiler pesanti, non leggere se non avete già visto Gravity!

Ad un certo punto in Gravity, dopo che ne abbiamo viste già un po’, come un’aurora boreale dallo spazio, uno sciame di detriti, qualche morto, Ryan Stone aka Sandra Bullock arriva nella stazione spaziale internazionale. Ce l’ha fatta, a differenza dell’altro sopravvissuto alla tragedia spaziale, l’esperto astronauta George Clooney aka Matt Kowalski, lei, che è solo un ingegnere biomedico con un corso di sei mesi da astronauta fatto solo per questa missione, è riuscita a raggiungere la stazione più vicina e a mettersi in salvo. La telecamera la inquadra completamente. Si toglie la tuta spaziale. Si mette posizione fetale, dentro a questa piccola capsula, si sgranchisce le ossa. È tornata a vivere. O forse, vive per la prima volta. Anche noi, dopo minuti lunghi e tesi, dopo l’incertezza, dopo la lotta primordiale tra la vita e la morte, torniamo a vivere. In quella breve sequenza il cinema riscopre l’umanità.

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