La mia decina 2014

IMG_1126Con notevole ritardo, e con almeno un titolo già potenziale top10 2015, metto qui la decina del 2014 uscita per Alias.

Come ormai da anni, non vado quasi più ai festival e quindi mi perdo una buona fetta di quanto interessante si vede in giro. Per giunta ho perso tantissimi film italiani. Ma in generale, mi sembra sia opinione diffusa che quest’anno passato non sia stato dei migliori per qualità dei singoli film (per dire, non penso di essere andato al cinema meno rispetto al 2013, eppure nella decina dell’anno scorso c’erano decisamente più filmoni).

La classifica è intesa come film+varie immagini in movimento che si vedono in giro. Perché parlare di film va benissimo – io sono ancora un indefesso cinefilo, continuo a riconoscermi in una comunità di compagni ossessionati dalla sala buia e via dicendo – ma viviamo in un ambiente mediale diffuso in cui diversi prodotti e immagini si mischiano e influenzano a vicenda come mai prima. Tanto vale prenderne atto anche in una classifica di fine anno, senza dovere necessariamente farne una con le serie tv, una con i video online, una per i film, che tanto i confini sono molto più labili di quanto la maggior parte della critica voglia ammettere. Questo per dire per esempio che non è che Gomorra la serie si trova qui perché è uscita al cinema (ho letto persino in giro commenti del tipo adesso sì che cambia tutto, una serie TV che arriva al cinema, come se i rapporti di forza tra TV e cinema siano davvero questi, e che la legittimazione artistica di una serie tv passi dall’approdare al cinema…) ma semplicemente perché è una delle cose migliori viste quest’anno passato.

Sui titoli oltre a quello scritto su Alias: continua a perplimermi alquanto che Nightcrawler sia passato quasi sotto silenzio, soprattutto negli Usa: strizzando l’occhi a Taxi Driver, è forse IL film sulla società dei media degli ultimi anni. Boyhood in un certo senso acquista forza dopo la visione di American Sniper, un altro grande film sul Texas e sulla sua lentezza e grandezza così americana. Gazebo ha ormai superato le 100 puntate, e continua a sorprendere: può piacere o meno, ma hanno creato un format diverso, originale, integrando personalità eterogenee e che avevano fatto poca o nulla televisione – e continuano a sperimentare, da Makkox sempre più protagonista, a Allegranti e via dicendo. The Lady è un fenomeno di cui spero si occuperanno i sociologi. La quantità di pagine dedicate su FB, le parodie, i meme, la popolarità improvvisa raggiunta così in fretta, ne fanno veramente un fenomeno incredibile: sogno un film (o una web serie) con Magalli e Lory del Santo insieme.

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