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Buone abitudini

Cose da fare il primo sabato di maggio, quando inizia il Giro:

– uscire di casa

– comprare la Gazzetta con l’allegato SportWeek speciale sul Giro

– andare su Totogiro e scommettere

– aspettare la prima tappa


La “guerra di resistenza” del ribelle a pedali

Venerdì 24 è uscito per Vita un mio articolo sul libro di Luca Conti, Manuale di Resistenza del ciclista urbano. Il sito di Vita è questo, il pezzo lo trovate qui sotto.


Qualche giorno milanese

– il sabato pomeriggio davanti alla discoteca LimeLight, una massa di ragazzini piuttosto truzzi urlanti e furiosi che cercavano di entrare;
– i parcheggi sui marciapiedi sono impressionanti, mai visto niente del genere neanche a Roma: le macchine sono non parzialmente, ma completamente sul marciapiede che diventa quindi un parcheggio. E’ una cosa tollerata;
– la Bocconi è bellissima, pulitissima, e un sacco di altri issime, ma di sabato pomeriggio mette una tristezza incredibile;
– i Navigli sono oggettivamente belli, ma certo l’acqua fa decisamente schifo: sporca e stantia;
– a piazza San Babila l’altro giorno c’era una manifestazione di migranti. Ho chiesto ad un vecchio milanese con la bandiera di Sinistra Critica che fine avessero fatto i fascisti (San Babila era la piazza storica del neofascismo milanese): sembrava che gli parlassi di un mondo antico;
– i mezzi di trasporto funzionano, e qualsiasi confronto con Roma sarebbe assolutamente impietoso. Ma anche a Milano guidano da pazzi e senza nessun rispetto nei confronti di pedoni e ciclisti;
– il sistema delle biciclette comunali è semplice e funzionale: si paga un tot (o al giorno, o settimana o anno), e via, gratis per la prima mezz’ora e piccole spese a salire. In centro sono ovunque. Ci sono anche molto biciclette private che circolano;
– l’Apollo è un cinema bellissimo;
– sentire parlare inglese per strada senza che questi siano necessariamente turisti;
– Corvetto, un quartiere dove da un momento all’altro mi aspettavo di veder spuntare un inseguimento degno dei migliori film di Di Leo o Lenzi.
– la scena del gestore del bar originario di Mazara del Vallo e con annesso forte accento siciliano che inveisce contro gli stranieri che ci rubano il lavoro e che sono il problema della sicurezza a Milano.


Totogiro

Di la’ si ricomincia con le scommesse sul Giro, per gioco, si capisce. Per ora si discute delle regole.


Franco Ballerini 11 dicembre 1964 – 7 Febbraio 2010


Riflessioni sportive domenicali di metà luglio

Il tour di quest’anno è veramente noioso, oltre che spedito sul digitale terrestre (almeno per chi abita in Lazio). Una fatica seguirlo, per la noia, non per il digitale. Però viva Nocentini.

Il Tri Nations lo abbandono al suo destino, non posso riuscire a seguire anche quello. Stesso dicasi per il rugbymercato.

Merita grande attenzione invece il cammino della nazionale italiana di basket per arrivare agli Europei. Dopo qualche anno, questa è una squadra che forse forse può fare davvero bene,  se troveranno la chimica giusta. E se evitano figure come queste, si capisce.


Dimenticavo

Tra le pagelle del post precedente mancava la mia: un arrivo a meta’ classifica che certo non si addice alle mie potenzialita’, soprattutto dopo una settimana in cui avevo giocato niente male.